Monitoraggio gas Radon: adempimenti per le nuove costruzioni.

Si sente parlare sempre più spesso, per fortuna, di gas radon e dei rischi a esso correlati.

Il radon è un gas radioattivo naturale, incolore e inodore. È considerato il contaminante radioattivo più pericoloso negli ambienti chiusi e, a livello mondiale, si stima che sia responsabile di quasi il 50 per cento dell’esposizione media della popolazione alle sorgenti naturali di radiazione. Il principale danno per la salute legato all’esposizione al radon è un aumento statisticamente significativo del rischio di tumore polmonare.

Nel 2016 la Regione Puglia si è dotata di una legge regionale, la L.R. N.30 del 03/11/2016 recante “Norme in materia di riduzione dalle esposizioni alla radioattività naturale del gas “RADON” in ambiente chiuso.”

La legge regionale prevede degli adempimenti per gli edifici esistenti ma anche per le nuove costruzioni.

Cosa prevede la normativa per le nuove costruzioni?

Ante Operam
I permessi di costruire relativi alle nuove costruzioni (a  decorrere dall’entrata in vigore della L.R. 30/2016) devono prevedere una relazione tecnica contenente i dati necessari a dimostrare la bassa probabilità di accumulo di radon nei locali dell’edificio.

A tal fine vengono effettuati dei campionamenti per misurare la concentrazione di radon (222Rn) nel suolo e successiva classificazione del rischio radiazioni ionizzanti nel suolo stesso, con riferimento a quanto sancito dalla “Swedish Radiation Protection Authority (SSI)”

Post Operam
> Entro e non oltre sei mesi dal deposito della segnalazione certificata presentata ai fini della agibilità dovranno essere avviate, su ogni locale della nuova costruzione, le misurazioni del livello di concentrazione del gas radon che non dovrà superare il limite normativo di 300 Bq/mc.

Il monitoraggio post operam è un onere a carico dell’impresa costruttrice, essendo legato (Art. 3, comma 3 della L.R. n. 30/2016 e s.m.i.) al deposito della segnalazione certificata presentata ai fini della agibilità.

> L’articolo 3 è applicabile a tutte le nuove costruzioni i cui titoli abilitativi si siano formati a partire dal 19 novembre 2016

> Le misurazioni di concentrazioni di gas radon post operam devono essere eseguite solo all’interno di edifici i cui titoli abilitativi si siano formati a partire dal 19 novembre 2016 e devono essere eseguite in tutti i locali dell’edificio, a prescindere dal piano,  su un periodo annuale, suddiviso in due semestri consecutivi, mediante strumentazione passiva

QUALI SONO LE CONSEGUENZE IN CASO DI NON ADEMPIMENTO?

In caso di mancata trasmissione delle misurazioni entro i termini fissati, il comune provvede a intimare con ordinanza la trasmissione delle misurazioni svolte, concedendo un termine non superiore a trenta giorni, la cui eventuale e infruttuosa scadenza comporta la sospensione per dettato di legge della certificazione di agibilità.

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